FERRAGOSTO, BOLOGNA MIA NON TI CONOSCO

Archiviato il giovedì, 03 luglio 2008 in: spettro

Clicca qui

martedì, 15 agosto 2006

Ieri mi hanno forwardato questa discutibile mail:
Stasera 14 agosto in Piazza Maggiore, per bè bolognaestate06, il Comune di Bologna in collaborazione con il Festival delle Arti e I.M.A.I.E e il prezioso contributo di partner di prestigio quali Carisbo, Ras Assicurazioni e Gruppo Garage Bologna presenta una vera e propria non stop di spettacolo che culminerà con il concerto di Andrea Mingardi accompagnato dalla RossoBlues Brothers Band diretta dal Maestro Maurizio Tirelli.
Lo spettacolo avrà inizio già dalle 19.30 con l'anteprima Aspettando Ferragosto dedicata agli artisti selezionati dall'edizione 2006 del Festival delle Arti.
Sul palco, per creare l'atmosfera in attesa del concerto, si avvicenderanno Coniglio di Troia, Lesther Batista, Bolognina Breakers, Federica Ugolini, Silvia De Santis, Tommaso Rossi, Simona Rae, Corinna Presi, Elisa Ramponi e il Centro studio Danza di San Lazzaro. Ospiti graditi anche il gruppo femminile messicano Jeans e la straordinaria soprano Felicia Bongiovanni.
A partire dalle 21.30 sul palco di Piazza Maggiore sarà protagonista Andrea Mingardi, cantautore e interprete di successo, tra i nomi di spicco della scuola bolognese che per l'occasione coinvolgerà il pubblico in un'entusiasmante viaggio alla scoperta dei grandi classici d'oltreoceano portati al successo dall'indimenticabile Ray Charles oltre ad offrire, con l'energia e la grinta tipiche di ogni sua performance, una selezione dei più famosi pezzi del suo repertorio di oltre trent'anni di canzone d'autore.
Ad accompagnarlo sul palco, i 13 professionisti della RossoBlues Brothers Band diretti dal Maestro Maurizio Tirelli, affermato direttore d'orchestra e arrangiatore di pregio già al fianco, oltre che dello stesso Mingardi, di noti artisti del calibro di Laura Pausini e Luca Barbarossa.


Com'è, come non è alla fine ci siamo ritrovati in p.zza Maggiore. Sotto il Gigante scattiamo foto in serie per confonderci coi turisti e ringraziamo quelli che ci chiedono se vogliamo farci fare una foto.
No zenks, ai'm giast teichin' a pikciar ov ze giaiant, la nostra garbata risposta; mentre di fianco a noi i bambini giocano a sentire l'eco sotto il portico di palazzo Re Enzo
Il Crescentone è quasi pieno di un'umanità varia che spazia dall'umarell con zdaura (in netta maggioranza) al pakistano chiuso per ferie che non sa dove andare, ma c'è spazio anche per i pochi pancabbestia restati a Bologna.
Arrivano sul palco le Jeans, la risposta messicana alle Spais Gherl. Hanno studiato e si sente, non è da tutti salutare il pubblico con uno scioglilingua del calibro di "Ciao Bologna".
A seguire i Gemelli Ruggeri ci sorprendono con una versione a cappella di "Saund of sailens" e già qualcuno teme l'arrivo sul palco di Siusy Bledy e di quel Cinno Scurzone di Patrizio Roversi, ma fortunatamente sono in barca in giro per il mondo.
In prima fila la mummia di Angelo Guglielmi si gode lo spettacolo con accanto Umberto Cevenini e Franco Alvisi, il poeta del Grande Fratello 6 (ma che ci faceva a Bologna il 15 Agosto?).
Introdotto dalla RossoBlues Brothers Band entra Andrea con l'accappatoio di Rocky Balboa; il repertorio è vario ma gli applausi maggiori vengono tributati ai pezzi in dialetto; evidentemente all'umarell frega assai poco del blues e del soul.
Le pause tra una canzone e l'altra diventano sempre più lunghe per permettere alle corde vocali di Andrea di rianimarsi ed è l'occasione giusta per riempirle con le gheg e gli aneddoti di un Mingardi in ottima forma.
Ce n'è per tutti; dalle battute su Berlusconi di cui tutti sentivano l'esigenza ai racconti sulla Bologna che fu, quella dei balladùr; il pubblico ha il palato grosso di chi porta la dentiera e sembra apprezzare.
Si è fatto tardi, è ora di andare verso casa perchè domani si va a far delle merende.
Ciao Bologna, buon Ferragosto!

Max @ 19:50 | commenti:

PAB 2000 CRONICOLS

Archiviato il giovedì, 03 luglio 2008 in: spettro

Clicca qui

venerdì, 21 luglio 2006

Drin, driiiiiiin (squilla il cellulare). Max bartender si chiede chi può essere che lo chiama mentre sta per infilarsi sotto la doccia!

R. Pronto Macs sono Rino del Pub 2000.
Quand'è che venite a trovarmi?
Io ti aspetto, è da una settimana che dici che vieni....

M. Vengo, vengo. E' che non sono stato molto bene.
Mi ha detto il medico che ho le papille gustative interrotte, poi c'ho il gomito che fa contatto con il piede ....
Insomma, una cosa pesissima!


R. Ascolta ma è vero che Maso è un ex-sessuale dichiarato?

M. Sì è vero, ma non ti preoccupare non è contagioso.

pab 2000: il sito | pab 2000: il blog | Mappa per il pab

Lo spettro della bolognesità è un blog in costante divenire.
Oggi fa caldo, gli impiegati tra poco andranno in ferie e le visite cominciano a calare; noi ci rinfreschiamo presentandovi un nuovo redattore: Rino del pab 2000
Chi è Rino?
Cosa fa Rino?
Quanto è alto Rino?
E' vero che Rino è un campione di minimoto?
Sì e la parcheggia sul bancone per paura che gliela rubino
Ve ne avevo già parlato ma voi non siete stati attenti; se ne riparlerà nelle pab 2000 Cronicols pubblicate sullo Spettro una volta a settimana (forse).
Per ora accontentativi di sapere che il pab 2000 diventa il locale ufficiale dello Spettro con iniziative sborone a cadenza casuale. Oggi vi ho regalato la prima pab 2000 cronicols

W Rino, W il pab 2000

Max @ 19:48 | commenti:

IL CREMONESE NON GIOCANTE

Archiviato il giovedì, 03 luglio 2008 in: spettro


martedì, 18 luglio 2006

In questo post si parla di un immaginario sindaco eletto in un'umida città dell'emilia-romagna dove fa freddo in inverno e d'estate si soffoca, premessa inutile visto che una cosa del genere nemmeno un matto....

Gaetano fin da bambino impara cosa significa non essere amati, infatti, all'ombra del Torrazzo, è lui il cinno scurzone che tutti lasciano in disparte;  se si decide di giocare a calcio lui, bene che gli vada, porta il pallone e rimane tutto il tempo a guardare la partita dalla panchina.
Purtroppo crescendo le cose non migliorano, tutti capiscono che la captatio benevolentiae non è nelle sue corde e per trarlo d'impaccio lo paracadutano in una città sicura della Rossemilia dove si spera possa fare pochi danni; appena arrivato vuole far capire a tutti che l'aria è cambiata - spalleggiato dal motto "Da Bologna (io) a Bologna (noi)" decide di vestire i panni del difensore dei deboli contro i poteri forti della città: i lavavetri pachistani......

L'elettorato di questa fantomatica città di umarells è in tripudio, il popolo degli orti non riesce a capacitarsi di tale manna piovuta dall'oltrepo lombardo ma lui vuole strafare: nessuno deve fare casino dopo le nove di sera perchè la gente va a letto presto che il giorno dopo deve andare a lavorare.
Ti piace la trasgressione e ti vorresti fare una piccantissima pizza d'asporto alle nove e mezza?
Non puoi, non è legale - sei un teppista!

Come in tutte le favole entra in gioco il malvagio, in questo caso sotto le spoglie di un crudele ministro, tanto tirchio che anni prima quando ordinava le pizze non lasciava mai la mancia (chiedete lumi a Maso).
Dopo aver litigato tutto il giorno per non lasciare nemmeno a quei cattivoni dei taxisti la mancia, realizza che la crescita del P.i.l passa anche attraverso la liberalizzazione dei commerci notturni e quindi decide che: "I fornai potranno vendere pane e pizza anche durante la notte e i clienti potranno consumare direttamente nel loro negozio, cose ora non permesse".

Nessuno vide più Tano, ma si vocifera che nelle notti di luna piena si senta ancora una voce che grida:
Piove farina (della pizza), governo ladro!
Max @ 19:36 | commenti:

ANGELO' - UN LAVORATORE ATIPICO

Archiviato il giovedì, 03 luglio 2008 in: spettro


lunedì, 17 luglio 2006

L'ambizione del bolognese sano da sempre è stata quella di non fare un cazzo se non godersela, ma se uno è costretto a lavorare per vivere ecco qui un prezioso decalogo del teik it isi:

1) Non c’è modo di realizzarsi in questo tipo di struttura lavorativa
2) E’ impossibile cambiare il sistema
3) Quello che si fa non ha in verità una grande rilevanza
4) Accettare nuove responsabilità significa solo complicarsi la vita
5) Le posizioni piu basse della gerarchia lavorativa consentono una maggiore libertà di vita
6) Non vanno avanti i piu meritevoli ma i piu segnalati ed apparentati
7) Lo stipendio a fine mese è l’unica cosa che effettivamente conta
8) Punta a collocarti al posto giusto, poi si possono tirare i remi in barca
9) Gli unici che lavorano sodo sono quelli con il contratto a termine
10) Convinciti che l’organizzazione aziendale che scandisce i tuoi comportamenti lavorativi è imperfetta e non puo durare in eterno

Ora i modesti diranno: "E chi deve lavorare per vivere e non ha alternative come fa?"
Basta fare come Angelo'

Angelò è un personaggio noto a Piazza Grande e a Bologna in generale. Lo chiamano anche il Freak. Perché? Se lo vedete capirete. E non basterebbe forse un libro per raccontare il personaggio Angelò, la sua faccia, le sue lunghe ossa, i suoi capelli, i suoi vestiti e soprattutto la sua parlata: una lingua che mescola italiano, francese e napoletano. Una volta mi ha raccontato un pezzo della sua storia: che parte da Napoli e continua qui a Bologna, ma passando per la Francia, Parigi, dove ha trascorso l’infanzia e l’adolescenza. Di modi di guadagnare qualche soldo Angelo ne conosce molti: in collegio ha imparato molti tipi di artigianato; ha fatto mille lavori: manovale, agricoltore, muratore e anche becchino. È alto e magro Angelo, ma ha ancora una gran forza fisica che gli deriva, dice, da quei lavori. E’ stato un diffusore storico di Piazza Grande, nonché vero e proprio  “uomo immagine” dell’Associazione; è un esperto di borse lavoro e pensioni d’invalidità, ma anche di dormitori, centri diurni, pulizie. Inoltre riesce a farsi dare un lavoretto a serata in tante manifestazioni estive della città… perché dà una mano a sistemare i tavoli sì, ma soprattutto perché, come si dice a Bologna, ha anche una gran “cartola”.

Ma, se è possibile, Angelò ha fatto lavori anche più divertenti da giovane. Come per esempio il gigolo per signore. Proprio così: è successo quando viveva a Parigi, aveva 18 anni appena, ma come è potuta cominciare una simile attività? “mi trovavo davanti ad un certo locale dove altri ragazzi facevano questo lavoro di accompagnatore per signore sole. Una sera una ricca signora mi paga da bere, ci siamo presentati, conosciuti e abbiamo concluso la serata nella sua stanza d’albergo. La mattina dopo, in una splendida colazione d’albergo, trovo un biglietto per me con dentro una grandissima somma in denaro. Sono tornato allora in quel locale per ringraziarla, ma lei ha fatto finta di non conoscermi. Ci sono rimasto un po’ male, ma intanto la voce era girata fra queste ricche signore di Parigi: è da quella sera che è cominciato questo giro. Una volta sono partito con una ricca signora e sono stato in giro senza tornare a casa per sei mesi.” A quell’età Angelo era sicuramente elettrizzato da quella vita, ma con gli occhi di oggi vede come, purtroppo, anche quell’esperienza lo ha portato a conoscere alcuni vizi che gli sono poi costati non poco.

 

Peccato che queste forme di lavoro non siano riconosciute dall'Inps, il P.i.l andrebbe alle stelle - forse...

Max @ 19:16 | commenti:

LIQUIDAZIONE TOTALE

Archiviato il giovedì, 03 luglio 2008 in: spettro


martedì, 11 luglio 2006

Il 7 Luglio sono cominciate le liquidazioni a Bologna e provincia, l'evento è sempre molto apprezzato dal bolognese che ci vede la possibilità della bazza; anni e anni di lavaggio del cervello a forza di 3x2 e vendite sottocosto da parte di ipermercati e affini non hanno scalfito il fascino di questo evento ancora molto gettonato, Euro permettendo.
Nel passato di Max bartender c'è un lavoro da venditore di stracci (rappresentante di abbigliamento) e si ricorda di un bottegaio sotto la galleria Cavour famoso per le ceste bazza nella vetrina piena di occasioni; quelle bazze erano in realtà camicie made in India pagate due lire; si vende di tutto in periodo di ribassi, occhio a quello che comprate.
Dialogo della moda e della morte, diceva Leopardi nelle Operette Morali, i duri e puri dovrebbero andare in giro con le pezze al culo; Max nella sua modestia si limita a comprare lo stretto necessario, anche perchè andare in giro con le pezze al culo non sta bene a Bologna.
Bartender si presenta puntuale sabato 8 Luglio all'Ipercoop:

Una montagna di abiti invadono la cabina di prova, l'umarell che esce si affretta a dire che non è roba sua.
A meno che non abbia provato dei bikini, forse ha ragione; in compenso ha lasciato l'aria satura della cena della sera precedente.
Mai fidarsi di un umarell scurzone che sorride!
Bartender pensa:
Hai voluto la bicicletta? Allora pedala! Se esci e urli dietro all'umarell, tutti penseranno alla prima gallina che canta che ha fatto l'uovo. Meglio se trattieni il fiato e ti provi i vestiti in silenzio
Con tutte queste bazze, vale la pena soffrire un po'
L'importante è andare alla cassa e pagare il 50% in meno

Max bartender esce dall'ipercoop e si chiede:

Ha ancora senso parlare di bazze?
Quali sono i negozi più bazza nella Bologna del 2006?

Max @ 19:13 | commenti: